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Geoarchaeological evidences of changes in the coastline progradation rate of the Versilia coastal plain between Camaiore and Viareggio (Tuscany, Italy): possible relationships with Late Holocene high-frequency transgressive-regressive cycles

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 22(2), 2009, 257-266
Autore/i:
Monica BINI, Giovanni SARTI, Simone DA PRATO, Fabio FABIANI, Emanuela PARIBENI & Carlo BARONI
Abstract:

The Late Holocene progradation of the Versilia coastal-plain, between Camaiore and Viareggio (Tuscany, Italy), was investigated on the basis of geomorphological, stratigraphical, and archaeological data. Five geomorphological units, corresponding to the Camaiore alluvial fan, beach-dune ridges, interdune marshes, a back dune marsh (Giardo and related Massaciuccoli lake area), and the presentday beach, were identified. Archaeological data provide some chronological constraints on the timing of Late Holocene coastal progradation. About 3000 yrs ago, the coastline was located about 2,5 km landward in respect to its present-day position, in the proximity of the Migliarina beach dune, behind which a marsh area developed. This marsh extended from the Giardo to the present-day Massaciuccoli Lake. The connection between Giardo and Massaciuccoli area allows us to reconsider the role of Acquarella site in becoming an important centre in commercial communication among sea, coast, and inland areas. Around the 12th century the coastline was located in proximity of the dune alignments where Motrone Fort and the Castello Vecchio di Viareggio were built testifying a progradation of about 1,3 km. During the next four centuries the coastline continued its seaward shifting for 500 m more and was located in proximity of the Matilde Tower. From the 16th to the present time the progradation of the coastline has been proceeded by of about 0,7 km. These data indicate changes in the progradation rate during that the time and in particular an increase since the 16th century. An irregular progradation rate agrees with stratigraphic and facies analysis based on surface and subsurface data (wells and excavations) that allowed us to define a preliminary framework of the last phases of coastline progradation. The identification of four high-frequency small-scale transgressiveregressive cycles (parasequences) within the succession recording the Late Holocene phase of progradation points to evidence that the progradation rate of the coastline was subject to cyclic fluctuations.

L’integrazione tra dati geomorfologici, stratigrafici e archeologici ha permesso di analizzare alcune delle tappe di progradazione della pianura costiera versiliese nel tratto compreso tra Camaiore e Viareggio (Toscana, Italia). Nell’area di studio, sono state individuate cinque unità morfologiche: la conoide alluvionale del torrente Camaiore, una serie di cordoni dunali, le aree umide interdunali, la più ampia area umida del Giardo e la spiaggia attuale. I dati archeologici hanno permesso di porre alcuni vincoli cronologici riguardo i tempi della progradazione della linea di costa. Circa 3000 anni fa la linea di costa, si trovava arretrata di circa 2,5 km rispetto alla sua posizione attuale, ed era localizzata in prossimità della duna della Migliarina, alle spalle della quale si estendeva un’area palustre (Giardo) in comunicazione verso sud con l’attuale lago di Massaciuccoli. La comunicazione tra le due aree permette di riconsiderare in una luce nuova il ruolo del sito dell’Aquarella nel divenire un importante centro commerciale di comunicazione tra il mare, la costa e le zone interne. Attorno al 12th secolo la linea di costa era avanzata di circa 1,3 km e si trovava in prossimità dell’allineamento di dune dove furono costruiti il Forte di Motrone e il Castello Vecchio di Viareggio. Durante i quattro secoli successivi la progradazione continuò per circa 500 m e, nel 16th secolo, la linea di costa era localizzata all’altezza della torre Matilde. Dal 16ths ecolo ad oggi il processo di progradazione è proseguito per circa 0,7 km. Questi dati indicano variazioni nel tempo del tasso di progradazione ed in particolare un incremento a partire dal 16th secolo. Un tasso di progradazione irregolare è in accordo con i dati stratigrafici e di analisi di facies di depositi superficiali e sub-superficiali (carotaggi e scavi) che hanno permesso di definire un quadro preliminare delle ultime fasi della progradazione costiera nell’area di studio. In particolare l’identificazione di quattro piccoli cicli trasgressivi-regressivi (parasequenze) ad alta frequenza all’interno della successione che registra le fasi di progradazione tardo oloceniche suggerisce fluttuazioni cicliche nel processo di progradazione della linea di costa.

Abstract (PDF)

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