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Plio-Pleistocene deltaic deposits in the città della Pieve area (Western Umbria, central Italy): facies analysis and inferred relations with the South Chiana valley fluvial deposits

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 22(2), 2009, 127-138
Autore/i:
Roberto BIZZARRI & Angela BALDANZA
Abstract:

The Plio-Pleistocene coastal marine deposits in the Città della Pieve area (western Umbria, central Italy) can be considered as a borderlineamong the Paglia Valley marine basin southward, and the South Chiana Valley and Tavernelle-Pietrafitta continental basins,north- and eastward respectively. Deposits, particularly on the Città della Pieve hill, have been traditionally referred to a deltaic environmentand put in relation with river systems (Paleo-Tiber, Paleo-Nestore) draining the Tavernelle-Pietrafitta Basin. Moreover, previousauthors considered the Città della Pieve lithostratigraphic succession as a reference scheme to reconstruct the evolution ofwestern Umbria marine environments during Pliocene and Pleistocene. New data allow a revaluation of the Città della Pieve stratigraphicsuccession, whereas sedimentological and stratigraphic analyses lead to both a detailed description and a deltaic depositionalcontext attribution. At the same time, studies on coeval South Chiana Valley continental deposits suggest a depositional continuitywith coastal marine deposits and, in spite of previous authors’ interpretations, a main northern (Chiana Valley) alimentation for theCittà della Pieve deltaic system.

I depositi marino costieri plio-pleistocenici, affioranti nell'area di Città della Pieve (Umbria occidentale, Italia centrale), fanno idealmenteda confine tra il Bacino marino della Valle del Paglia, a sud, e i bacini continentali della Val di Chiana meridionale e di Tavernelle-Pietrafitta, rispettivamente a nord e a est. Tali depositi, in particolare nella collina di Città della Pieve, sono stati tradizionalmente riferitia un ambiente deltizio e messi in relazione con i sistemi fluviali (Paleo-Tevere, Paleo-Nestore) che drenavano il Bacino di Tavernelle-Pietrafitta. Inoltre, gli autori precedenti hanno considerato la successione litostratigrafica di Città della Pieve come uno schema di riferimentoper la ricostruzione dell’evoluzione paleoambientale dell’Umbria Occidentale durante il Pliocene e il Pleistocene. I nuovi datistratigrafici hanno permesso una riconsiderazione della successione pievese. Inoltre, l'analisi sedimentologica e stratigrafica ne ha consentitosia una descrizione dettagliata che l'attribuzione a un contesto deposizionale deltizio. Gli studi parallelamente condotti su coevidepositi continentali della Val di Chiana meridionale hanno permesso di verificare la contiguità di ambienti deposizionali con l'area pievesee di suggerire, contrariamente a quanto proposto in letteratura, una prevalente alimentazione dalla Val di Chiana per l'apparatodeltizio di Città della Pieve.

Abstract (PDF)

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