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Variazioni morfologiche degli alvei dei principali corsi d'acqua veneto-friulani negli ultimi 200 anni

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 21(1B), 2008, 279-290
Autore/i:
Nicola SURIAN, Luca ZILIANI, Laura CIBIEN, Alberto CISOTTO & Francesco BARUFFI
Abstract:

I corsi d'acqua veneto-friulani, come molti corsi d'acqua italiani, sono stati soggetti negli ultimi decenni a profonde modificazioni morfologiche, indotte da una serie di interventi antropici. Il lavoro riporta lo stato attuale delle conoscenze su cinque dei principali corsi d'acqua veneto-friulani (Brenta, Piave, Cellina, Tagliamento e Torre), ed ha lo scopo di confrontare le tendenze evolutive ed i fattori che hanno determinato gli aggiustamenti morfologici nel breve e medio termine (ultimi 200 anni). Le variazioni planimetriche, ed in particolare le variazioni di larghezza dell'alveo, sono state analizzate attraverso l'impiego della cartografia storica e delle foto aeree: per ogni corso d'acqua si è potuto disporre da un minimo di 9 ad un massimo di 12 documenti. Lo studio delle variazioni altimetriche si è basato invece sul confronto di sezioni topografiche e sul rilevamento sul terreno.
Gli alvei, che hanno evidenziato delle tendenze evolutive molto simili fra loro, sono risultati complessivamente stabili nel corso del XIX sec., mentre soggetti a significative modificazioni nel periodo seguente. Per buona parte del XX sec., fino agli anni '80/'90, il restringimento e l'incisione dell'alveo sono stati i processi dominanti: rispetto al valore iniziale (prima metà del XIX sec.) la riduzione della larghezza
è stata del 50-70 %, mentre l'abbassamento del fondo è stato mediamente dell'ordine di 2-3 m, ma localmente anche di 8-9 m. Negli ultimi 15-20 anni si è verificata, a parte il caso del Torre, un'inversione di tendenza: i processi più diffusi sono stati infatti l'allargamento e la sedimentazione. Quest'ultima fase di evoluzione degli alvei ha solo in parte compensato le modificazioni del periodo precedente.
Il prelievo dei sedimenti e le opere di difesa hanno avuto un ruolo determinante, in particolare nella fase di principale modificazione degli alvei (dagli anni '50 agli anni '80/'90). Di minor impatto, almeno per i tratti d'alveo qui esaminati, risultano essere state le dighe (ad eccezione del Cellina), le sistemazioni idraulico-forestali e la riforestazione. Come evidenziato in studi precedenti, i vari interventi antropici hanno radicalmente alterato il regime del trasporto solido, mentre solo nel caso del Cellina è stata riscontrata una variazione significativa delle portate formative.

The streams of the Veneto and Friuli Venezia Giulia Regions, as many other Italian streams, have undergone remarkable channel adjustments in the last decades, which have been induced by a range of human interventions. The paper, which reports the state of the art about five streams (Brenta River, Piave River, Cellina Torrent, Tagliamento River and Torre Torrent), aims to compare the evolutionary
trends of such streams and the factors that have driven to channel changes in the medium and short periods (last 200 years). The selected streams are relatively large (their drainage basins range between 446 km2 and 3899 km2) and have very wide gravel channels, often with a braided morphology, in the study reaches. Planform changes, in particular channel width variations, have been analysed using maps and aerial photographs (9 to 12 different maps/photos were available for each stream). Bed-level changes have been investigated through cross-section comparisons and field surveys.
The river channels have shown very similar evolutionary trends and magnitude of adjustments. Channel changes were not notable over the 19th century, whereas the channels have been in an unstable condition in the following period. Narrowing and incision have been the dominant processes during the 20th century, up to the 1980s-1990s. Channel width reduction has been of 50-70 %, referring to the width in the first half of the 19th century, and bed-level lowering of 2-3 m on average, but locally up to 8-9 m. A different evolutionary trend, except for the Torre Torrent, has occurred in the last 15-20 years, since channel widening and aggradation have been the most common processes. The magnitude of changes during the last phase has been generally much smaller in comparison with those of the
previous phases of adjustment.
The gravel mining and channelization works have been the main causes of channel changes, in particular as for the main phase of adjustment that took place from the 1950s to the 1980s/1990s. The dams (except for the Cellina Torrent), torrent control works, and reforestation have probably had a smaller effect on channel dynamics than mining and channelization. As pointed out in previous studies, it is confirmed that human interventions have dramatically altered the sediment regime, whereas a significant change of channel-forming discharges has been documented in just one case (Cellina).

Abstract (PDF)

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