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La “memoria” geologico-geomorfologica in alcune città dell’Umbria e dintorni attraverso i materiali dell’antico edificato urbano

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 19(2), 2006, 269-278
Autore/i:
Lucilia GREGORI
Abstract:

Nell’ Umbria è presente una ampia variabilità litologica e geomorfologica: i litotipi calcarei delle strutture appenniniche bordano la regione verso E mentre quelli silico-clastici affiorano nella porzione occidentale; nell’area ancora più sud-occidentale, invece, sono presenti rocce ignee e, da N verso S, si sviluppa una delle più grandi depressioni intermontane umbre rappresentata dal Lago Tiberino, che ha permesso la sedimentazione di importanti spessori di depositi fluvio-lacustri. In particolare, si può notare come la memoria “storica” dei passati paesaggi geologici si evinca anche dall’ edificato urbano più antico che racconta attraverso le cinta murarie, i monumenti, ma più spesso le semplici abitazioni, il primo paesaggio di cui gli abitanti dei luoghi hanno fruito come materiale da costruzione. Il centro storico di Città della Pieve, infatti, si erge al top del delta del paleo-Nestore e, con i suoi depositi, sono state edificate le mura ed i palazzi del centro abitato mentre, l’ etrusca Orvieto ricava dalla piastra tufacea della sua “mesa”, la roccia per costruire la città epigea e le tombe al di fuori delle mura cittadine. Anche le tombe estrusche dell’Ipogeo del Volumni, a Perugia, ubicate nella parte medio-distale del paleo-delta del F.Tevere, sono situate in ambienti scavati all’interno dei depositi deltizi. La bella Civita, la “città che muore”, presso Bagnoregio è costruita con la roccia tufacea e basaltica su cui è ubicata, mentre l’antica Carsulae, presso Terni, si fregia nel suo antico sviluppo urbano dei calcari e dei travertini della struttura dei M. Martani; infine, la città di Assisi che appare “rosea” perché, ancora oggi, edificata con la Scaglia Rossa della Serie Umbro-Marchigiana.
Questi esempi rappresentano solo alcune delle realtà litologico-archeologiche presenti nel tessuto urbano delle città dell’Umbria.
Le vicende geologiche e il conseguente paesaggio hanno decisamente condizionato non solo l’ubicazione delle città, ma anche la loro tipologia edilizia che si è avvalsa, quasi sempre, dei materiali “autoctoni”. La locale storia geologico-geomorfologica ha trasmesso, pertanto, all’edificato urbano un importante valore scientifico e culturale.

The complex geological history of Umbria has led to an extreme lithological and geomorphological variability. Calcareous lithotypes are present, deriving from Apenninic structures, bordering the region towards East, while siliciclastic lithotypes crop out in the West part of the region and igneous rock in the South-East part. The whole region is crossed from North to South by one of the greatest intramountain depressions in Umbria, i.e. the Tiberino lake, which has allowed the sedimentation of imposing fluvial and lake deposits. The historical “memory” of the past geologic landscapes can be deducted also by means of the most ancient urban buildings. The city walls, the monuments and also the simple houses of common people bear witness of the landscapes where the early inhabitants of the region used to carve out building materials.
Typical examples are the town of Città della Pieve, located on top of the Nestore paleoriver which supplied raw materials for walls and buildings, and the Etruscan town of Orvieto, where the tufaceous stone has been carved out from the mesa to build the underground town and the tombs outside the city walls.
Also the Etruscan tombs of the Volumi Hypogeum, located at the fore/bottom-set of the Tevere river paleodelta, are carved into deltaic deposits and behind the tombs of the Etruscan noble families conglomerated banks crop out, alternated by sands and/or muds.
The beautiful town of Civita, “the dying town” near Bagnoregio is carved out directly from the tufaceous and basaltic stone onto which it lays and the ancient town of Carsulae, near Terni, has used for its urban developments calcareous and travertines materials coming from Martani mountains. Finally, the world famous city of Assisi has its buildings and churches built from the typical pink stone extracted
from the quarry of the Subasio mountain. These are some of the examples representing litho-archaeologic situations in the urban fabric of Umbria's cities.The geologic history and the subsequent surfaces aspect of the region have definitely influenced not only the location of urban sites but also their building typology which, almost always, has made use of the native raw materials provided by the geologic and geomorphologic history of the region, assigning to them a great value both scientifically and culturally.

Abstract (PDF)

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