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The Albano Maar (Alban Hills Volcanic District, Italy): active or dormant volcano?

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 18(2), 2005, 173-185
Autore/i:
Fabrizio MARRA & Daniel B. KARNER
Abstract:

We discuss the geochronological interpretation of several stratigraphic sections where either primary or reworked volcanic products of the most recent eruptive activity of the Albano maar are exposed. A recently performed set of 112 single- and multiple-crystal 40Ar/39Ar age determinations, totalling 244 dated crystals from samples of the Albano products, suggests that no magmatic activity occurred after 36 ka. Therefore, based on the lack of evidence for eruptive activity in historical time, Albano should be defined an inactive volcano.
The time elapsed since the last eruption, however, does not overrun the average recurrence time (45 kyr) for the overall volcanic activity of the Alban Hills Volcanic District through the last 600 kyr, indicating that Albano should be regarded as a dormant volcano rather than extinct.
Differently from direct 40Ar/39Ar dating of the volcanic products, recent C14 age determination on two paleosoils have suggested that eruptive activity younger than 5,000 years occurred at the Albano maar. This interpretation contrasts with the absence of any volcanic deposit in the sedimentary fill of the Albano crater spanning the time interval 25 ka - Present, therefore we believe that the possibility that the dated organic material may have been affected by problems of contamination should be carefully considered. Indeed, stratigraphic, paleomorphologic and paleoclimatic data that we present in this paper are as well compatible with an early emplacement around 39-36 ka for all of these volcaniclastic products, either primary or reworked.

In questo articolo discutiamo l'interpretazione geocronologica di alcune sezioni stratigrafiche in cui affiorano i prodotti, sia primari che rimaneggiati, della fase più recente di attività del maar di Albano. Una serie di 81 datazioni effettuate recentemente col metodo 40Ar/39Ar su singoli e multipli cristalli, per un totale di 244 cristalli datati, suggerisce l'assenza di attività magmatica posteriore a 36 ka. Ne segue che, in base all'assenza di evidenza certa di attività eruttiva in tempi storici, Albano dovrebbe definirsi un vulcano inattivo. D'altra parte, il tempo trascorso dall'ultima eruzione datata (36 ka) è inferiore al tempo medio di ricorrenza (45 kyr) determinato per l'intera storia eruttiva dei Colli Albani negli ultimi 600 kyr, indicando che Albano deve considerarsi un vulcano quiescente, ma non estinto.
Diversamente dalle indicazioni radiometriche sui prodotti vulcanici, alcune datazioni effettuate con il metodo C14 su paleosuoli hanno fatto ipotizzare l'esistenza di attività eruttiva del maar di Albano posteriore a 5000 anni fa. Questa interpretazione appare in contrasto con l'assenza di prodotti vulcanici all'interno dei depositi sedimentari che colmano il fondo del Lago di Albano e che coprono un intervallo temporale compreso tra circa 25.000 anni fa e il Presente, facendoci sospettare che l'attendibilità delle datazioni effettuate col metodo C14 debba essere più attentamente riconsiderata. Effettivamente, una serie di dati stratigrafici, paleomorfologici e paleoclimatici che vengono discussi in questo articolo sembrano compatibili con una messa in posto attorno a 39-36 ka per tutti questi prodotti volcanoclastici, sia primari che rimaneggiati, affioranti nelle sezioni descritte.

Abstract (PDF)

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