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Sollevamenti a grande scala e conseguenti fenomeni gravitativi: l’esempio del versante orientale dell’Etna (Sicilia)

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 18(2), 2005, 157-171
Autore/i:
Pietro CARVENI, Domenico BELLA, Santo BENFATTO, Rosanna MANISCALCO,Maria SALLEO PUNTILLO& Giovanni STURIALE
Abstract:

Nell’ambito di un generale sollevamento che interessa la costa orientale della Sicilia, un settore dell’edificio vulcanico etneo è caratterizzato da fenomeni di abbassamento; le zone interessate dai due fenomeni contrastanti sono facilmente riconoscibili lungo la costa.
Sulla base di una rilettura critica della letteratura reperita, cui hanno fatto seguito rilievi geologico-geomorfologici di dettaglio, sono state ricostruite le variazioni relative del livello marino medio in alcuni siti ubicati lungo la costa orientale della Sicilia, tra Torre Archirafi a settentrione e la baia di Ògnina (Catania) a meridione; i dati evidenziano movimenti differenziali con un arretramento della linea di costa nella zona tra Torre Archirafi e Stazzo ed un innalzamento della costa tra Aci Castello e Catania.
Per meglio caratterizzare i fenomeni di abbassamento, è stata studiata la sismicità di tre importanti faglie con direzione NNW-SSE per il periodo compreso tra il 1805 e il 1989, mediante la ricostruzione dei campi macrosismici dei terremoti più significativi relativi alle strutture in oggetto; l’entità complessiva del movimento lungo i piani di faglia durante il periodo considerato è la somma delle dislocazioni avvenute in relazione ai sismi e di fenomeni di creep asismico; dai dati ottenuti risulta che le dislocazioni lungo i singoli piani di faglia considerati sono compresi tra 0,2 e 1,5 cm/anno; l’analisi delle curve isosisme ha fatto ipotizzare la presenza di faglie sinora non riconosciute, ma la cui esistenza è ipotizzabile anche su basi morfologiche e geofisiche.
I risultati sono in accordo con i dati di letteratura relativi alla dinamica del versante orientale etneo, il quale risulta soggetto ad un progressivo scivolamento verso ESE tramite lo svincolo costituito dalla Faglia della Pernicana a settentrione e le faglie di Mascalucia e di Trecastagni a SE.

Mt. Etna is the largest active volcano in Europe; it is a volcanic complex, formed by products of several eruptive centres, which were active in different times. It is located on the margin of two main structural domains of Eastern Sicily: the Hyblaean Foreland and the Apennine-Maghrebian Chain. The Hyblaean Foreland belongs to the northern part of the African Plate; it is formed by a very thick Triassic to Pleistocene carbonate succession, with several intercalations of mafic volcanic rocks.
The Apennine-Maghrebian Chain consists of several thrust sheets, made up of structural units derived from different palaeogeographical domains; they were overthrusted upon each other during several tectonic phases from Eocene to Pleistocene.
Eastern Sicily is interested by a general uplift but a sector of the Etna volcanic building is characterized by lowering. Along the Ionian Sea coast we recognized uplift movements between Catania and Aci Castello and subsidence between Stazzo and Torre Archirafi.
The lower eastern slope of Mt. Etna volcano is a high seismic hazard zone; it is characterized by superficial hypocentres earthquakes with little mesoseismic area. Information is available about earthquakes which happened in this region during the last two centuries.
The seismic activity of three faults was studied in the time span between 1805 and 1989.
Tectonic movements also caused very important landscape variations, like waterfalls and river piracies.
Our studies demonstrate that the subsidence along the coast is the result of the total amount of displacement measured along the fault planes (Moscarello, San Leonardello and Macchia-Stazzo Faults).
The analysis of the isoseismal lines suggests the presence of not yet known faults, whose existence is also testified on morphological and geophysical bases.
The results of this paper agree with the data of literature related to the dynamics of the eastern slope of Mt. Etna; it is subject to a progressive sliding toward ESE.

Abstract (PDF)

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