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The italian register of natural hypogean geosites: a preliminary report

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 18(1), 2005, 155-162
Autore/i:
Leonardo PICCINI, Ugo SAURO, Jo DE WAELE & Paolo MIETTO
Abstract:

Since a couple of years, the Italian Speleological Society (SSI) is carrying out a project for the realisation of a national inventory of Hypogean Natural Geosites (Geositi Ipogei Naturali = GIN). A GIN can be defined as "every subterranean natural void that represents exceptional naturalistic and/or cultural value, in the widest sense, in at least one of the following features: its intrinsic characteristics, its geological, geomorphologic or hydrogeological context, its morphodynamic significance, its content of hypogean landscape elements or significant materials or, finally, for the use Man has made of it in time". The exceptionality mostly regards the scientific interest of the already performed or potential researches (global, European, national, regional or local relevance of the acquired or acquirable information), the historical and cultural interest and elements such as beauty, dimension, rarity, representativity and didactic or cultural interest. As a GIN, entire cave complexes, single caves or single passages of caves can be chosen. Five types of GIN have been identified. GIN for the intrinsic characteristics of the cave: concerns particularly well preserved parts of caves and their morphologies (erosion and corrosion forms), but also caves derived from particular speleogenetic processes (e.g. hyperkarst caves) or formed in special types of rock (e.g. gypsum caves). GIN for the interest of the hosting karst area: in this type, caves with no special interest but representing important karst areas can be inserted. GIN for the nature of the outcropping rocks: caves that allow a better understanding of petrography, mineralogy, tectonics, stratigraphy or palaeontology of the area. GIN for the material contained in them: caves with scientifically important sediments, speleothems, evidences of palaeo-seismicity, palaeo-environmental indicators, archaeological or palaeontological deposits. GIN for the importance in Man's history: caves used by Man in prehistory, but also the ones used more recently as places of cult, or caves important for the development of the speleological and karst explorations and studies. For all these types of GIN, which can also coexist in the same site, the exceptional conditions of the phenomena have to be maintained, having different scales ranging from local up to global importance. A first list of Italian GIN has been compiled by a Working Group that has been instituted by the Italian Speleological Society, composed of the Regional Responsibles of the Cave Registers and several experts. For every Italian region no more than 1% of the total amount of natural caves has been identified as GIN. In this paper a preliminary overview of some Italian GIN is given, reporting their names, distribution, type and importance. This provisional list already shows the exceptionality of the Italian hypogean heritage on a European and global scale and these results encourage the Working Group to continue this research that aims for a better understanding and a growth of public awareness of this incredible speleological heritage.

Da alcuni anni la Società Speleologica Italiana sta svolgendo un progetto, nato da un accordo con il Servizio Geologico Nazionale (ora Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici – APAT), che ha come obiettivo il censimento dei Geositi Ipogei Naturali (GIN). Sono da ritenere GIN tutti quei vani sotterranei di origine naturale, le grotte per intenderci, che per le loro caratteristiche ambientali intrinseche, per i contesti geologici, geomorfologici e idrologici in cui si trovano, per il loro significato morfodinamico ed il loro contenuto d’elementi del paesaggio ipogeo, di materiali significativi o per l’uso che l’uomo ne ha fatto nel tempo, presentano caratteri di eccezionalità naturalistica e/o culturale in senso lato. L’eccezionalità riguarda soprattutto l’interesse scientifico delle ricerche già svolte o potenziali (rilevanza mondiale, europea, nazionale, regionale o locale dei dati acquisiti o acquisibili), l’interesse storico e culturale e i fattori di tipo estetico o dimensionale, di rarità, rappresentatività e interesse didattico-culturale. Possono essere definiti GIN interi complessi carsici, singole grotte oppure parti di esse. Si distinguono cinque tipi di GIN. GIN per le caratteristiche intrinseche della grotta (GINCI): comprende soprattutto cavità (o porzioni di esse) ben preservate con morfologie (forme d’erosione e/o di corrosione) e/o depositi di eccezionale importanza. In questa classe ricadono anche grotte dovute a processi genetici particolari (es. grotte ipercarsiche) oppure formate in rocce peculiari (es. grotte nei gessi). GIN per l’interesse dell’area carsica in cui si trovano (GINAC): comprende grotte rappresentative per aree carsiche di grande interesse. GIN per la natura delle rocce affioranti (GINRA): comprende quelle grotte che consentono di osservare le caratteristiche petrografiche, mineralogiche, tettoniche, stratigrafiche, paleontologiche delle rocce da esse attraversate, con un dettaglio e una ricchezza di informazioni non rilevabili all’esterno, in situazioni interessanti da un punto di vista strettamente geologico. GIN per i materiali contenuti (GINMC): sono da considerare in questa categoria le cavità che
contengono depositi fisici e/o chimici di particolare rilevanza scientifica. GIN per l’uso da parte dell’uomo (GINAN): rientrano in questa categoria le grotte che sono state utilizzate dall’uomo in tempi preistorici, storici o recenti a fini abitativi, di culto, di studio o altro. Per ognuna di queste caratteristiche, che possono ovviamente anche coesistere, dovranno essere rispettate condizioni di eccezionalità dei
fenomeni. Tale eccezionalità può comunque spaziare da un contesto globale o continentale (GIN di valore mondiale o europeo) a regionale o locale (GIN di interesse nazionale, regionale e locale). E’ stata compilata una lista preliminare dei GIN italiani da un gruppo di lavoro istituito dalla Società Speleologica Italiana, composto dai responsabili regionali dei Catasti delle Grotte e da vari esperti. Per
ciascuna regione sono stati definiti come GIN circa l’uno percento del totale numero di grotte censite a Catasto. In questo lavoro è pubblicato un primo elenco di alcuni GIN italiani, che mostra già da ora l’eccezionalità del patrimonio sotterraneo nazionale a livello Europeo e Mondiale, e questi risultati incoraggiano a proseguire questa ricerca, con l’obiettivo di aumentare le conoscenze e di sensibilizzare
maggiormente l’opinione pubblica in modo da tutelare il nostro immenso patrimonio speleologico.

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