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Inventory of the geopalaeontological heritage in protected areas of the Campania Apennines

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 18(1), 2005, 125-136
Autore/i:
Daniela RUBERTI, Marco VIGLIOTTI, Giuseppe SIRNA & Maurizio MUSELLI
Abstract:

Goal of the present paper is to select important geopaleontological sites in protected areas of the Campania Apennines by constructing a geosites database.
In particular, following research activities focused on Cretaceous rudist benthic communities, areas where fossiliferous horizons occur rich in rudists have been selected. These organisms were widespread in shallow marine settings during the Cretaceous time and become extinct at the end of that period. The wide distribution of the rudists during the Cretaceous makes them an usefull key to evaluate
the paleoecological and sedimentary conditions of the environments they colonized. Their study may provide interesting qualitative insight in palaeoecological dynamics of carbonate platforms.
Geopalaeontological sites from protected areas of the Campania Apennines have been recognized and listed in order to promote the knowledge of the geological history of these regions not only among specialists.
A computerised database of the selected geopaleontological sites has been created on the base of the Italian Geological Survey indications.
Tabeled data have been imported in a GIS project that also contain the administrative boundaries and the limits of Regional/National Parks and Protected Areas. Other tematic database can be linked to the GIS project.
Such a recognition and inventory may offer a way to make use of such an heritage through naturalistic routes that evidence the geological history of a region.

Scopo del presente lavoro è quello di selezionare importanti siti geopaleontologici in aree protette degli Appennini Campani attraverso la costruzione di un database dei geositi.
In particolare sono state selezionate, sulla base delle attività di ricerca sulle comunità bentoniche delle rudiste del Cretaceo, aree con orizzonti fossiliferi ricchi in rudiste. Questi organismi erano abbandonati nei fondali marini bassi durante il Cretaceo e si estinsero alla fine di questo periodo. L’ampia distribuzione di rudiste durante il Cretaceo le rende un utile strumento per valutare le condizioni paleoecologiche e sedimentarie degli ambienti che hanno colonizzato. Il loro studio può fornire interessanti indicazioni delle dinamiche paleoecologiche delle piattaforme carbonatiche.
Sono stati riconosciuti ed elencati siti geopaleontologici di aree protette dell’Appennino Campano con lo scopo di diffondere la conoscenza della storia geologica di queste regioni anche in un pubblico di non specialisti.
Sulla base delle indicazioni del Servizio Geologico Nazionale si poi è proceduto alla creazione di un database dei siti geopaleontologici selezionati. I dati raccolti nel database sono stati inseriti in un GIS, contente anche i confini amministrativi e i confini dei Parchi Nazionali, Regionali e delle Aree Protette. Altri database tematici possono essere collegati al GIS. Questo censimento può rappresentare un valido strumento di valorizzazione di questo ricco patrimonio attraverso sentieri naturalistici che mettano in evidenza la storia geologica della regione.

Abstract (PDF)

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