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The geosites of the Cilento-Vallo di Diano National Park (Campania region, southern Italy)

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 18(1), 2005, 103-114
Autore/i:
Nicoletta SANTANGELO, Antonio SANTO, Domenico GUIDA, Roberto LANZARA & Vincenzo SIERVO
Abstract:

The Cilento-Vallo di Diano National Park, located in the southern part of the Campania region, preserves a geological heritage characterized by a high degree of diversity: it includes coastal and mountain areas modelled on both mesozoic carbonate successions and terrigenous successions, that give rise to a landscape alternating between steep mountainous districts and hilly areas.
The purpose of this work is to present a preliminary identification and inventory of the main geosites of the Cilento-Vallo di Diano National Park.
On the basis of literature analysis and the authors’ knowledge, more than one hundred sites were selected and mapped using a geographical information system. Different categories of geosites were distinguished (stratigraphical, palaeoenvironmental, palaeontological, structural, geomorphological, hydrogeological), according to the scheme proposed for the global site inventory of geosites.
Geomorphosites are surely widely represented. The hinterland of the park, with its karst features, superimposed gorges, cuesta-like ridges, fault scarps and fault-line scarps offers valuable resources for the teaching of main topics relative to karst and structural geomorphology; especially when we think of the singularity of the selected sites, due to the rarity or scientific interest of the preserved situations.
Along the coastal sector the most important geomorphosites are represented by marine quaternary terraces (Camerota, Palinuro, Licosa capes), fossil dunes and coastal caves, many of which also preserve important geoarchaeological records.
It is to be hoped that this wide territory will soon become well known and highly appreciated and that this study can be the first stage towards the achievement of such aim.

Il Parco nazionale del Cilento-Vallo di Diano, localizzato nella porzione meridionale della Regione Campania, conserva un patrimonio geologico molto vario: esso comprende infatti aree costiere e montuose, modellate sia su terreni carbonatici di età mesozoica che su successioni prevalentemente terrigene, ed è caratterizzato da un paesaggio che passa dagli aspri rilievi montuosi delle zone interne
alle zone collinari costiere.
La varietà dei litotipi affioranti e le particolari forme del rilievo generate dai diversi processi sedimentari ed erosivi, hanno creato i presupposti per la formazione e la conservazione di numerosi geositi di notevole valenza scientifica, inseriti, tra l’altro, in un contesto di eccezionale bellezza naturalistica, ricco di valenze botaniche, zoologiche, architettoniche, e storico-culturali.
Lo scopo di questo lavoro è stato quello di evidenziare, per la prima volta, le numerose emergenze geologiche di questo territorio attraverso l’individuazione ed il censimento dei principali geositi.
La selezione è stata realizzata sulla base dei numerosi dati di letteratura e su conoscenze personali degli autori che da diversi anni svolgono ricerche nell’area del Cilento; sono stati individuati e cartografati, utilizzando un GIS, più di 200 siti. Essi sono stati differenziati in base alla tipologia (stratigrafici, paleoambientali, paleontologici, strutturali, geomorfologici, idrogeologici), seguendo lo schema proposto in letteratura per l’inventario mondiale dei geositi.
Tra i vari siti a valenza geologica i “geomorfositi” sono senz’altro fra i più rappresentativi; le zone interne del Parco infatti, con le loro morfologie carsiche, le forre, le forme a controllo strutturale (scarpate di faglia, cuesta) costituiscono delle “palestre” naturali per l’insegnamento e la divulgazione di discipline quali il carsismo e la geomorfologia strutturale.
Molte altre località, inoltre, presentano requisiti di rarità od un elevato interesse scientifico. Nel settore costiero i geomorfositi più importanti sono rappresentati da lembi di terrazzi marini (promontori di Camerota, Palinuro e Licosa), dune fossili e grotte costiere, alcune delle quali conservano riempimenti con particolare interesse geoarcheologico.
Il lavoro effettuato rappresenta un primo passo verso la conoscenza, la divulgazione e quindi la valorizzazione di questo prezioso patrimonio geologico.

Abstract (PDF)

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