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The main geomorphosites in Umbria

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 18(1), 2005, 93-101
Autore/i:
Lucilia GREGORI, Laura MELELLI, Silvia RAPICETTA & Andrea TARAMELLI
Abstract:

The Region of Umbria region is characterised by highly different geological and geomorphological environments, giving the territory a “geomorphodiversity” as well as considerable variability among its ecosystems. The identification of potential geomorphosites is interesting, and is aimed not only at protecting them, but also at an appropriate management and use of the territory as well.
This work attempts to provide a preliminary analysis by identifying common parameters within those numerous environments that best correspond to the “geomorphosite” model, based on their historical, geomorphological and landscape characteristics. Therefore a review of the Umbria’s environments has been prepared.

La regione Umbria è caratterizzata da ambienti geologico-geomofologici profondamente diversi tra loro che conferiscono al territorio una “geomorfodiversità” e, ovviamente, una profonda variabilità anche nell’ambito degli ecosistemi. L’identificazione dei potenziali geomorfositi è interessante e finalizzata non solo alla loro tutela, ma anche alla corretta gestione e fruizione del loro territorio.
Questo lavoro tenta una preventiva analisi individuando, attraverso parametri comuni, quei numerosi siti che, per caratteristiche storiche, geomorfologiche e paesaggistiche, meglio rispondono al modello di “geomorfosito”. Si redige pertanto una rassegna dei siti umbri identificabili in tale ambito. I siti individuati sono estremamente rappresentativi ed in buona parte unici nel loro genere. Alcuni hanno un livello di valenza scientifica mondiale, come la “foresta fossile di Dunarobba”, o il sito di Pietrafitta, noto sia i suoi reperti fossili (gli elefanti di Pietrafitta) che per il ruolo chiave nella ricostruzione paleogeografia del territorio regionale. Altri siti, come il “colle di Perugia”, importante centro culturale ubicato al top di un paleoconoide, o Civita / Bagnoregio “la città che muore”, sono stati selezionati per la presenza, oltre che di forme o associazioni di forme di indubbia qualità didattica e scientifica, anche per la compresenza di alti valori storico-artistici e culturali.

Abstract (PDF)

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