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Caratteristiche geologico-geomorfologiche ed effetti di sito a San Giuliano di Puglia (CB) e in altri abitati colpiti dalla sequenza sismica dell’ottobre-novembre 2002

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 17(1), 2004, 83-99
Autore/i:
Biagio GIACCIO, Sabatino CIARCIA, Paolo MESSINA, Alberto PIZZI, Michele SAROLI, Andrea SPOSATO, Augusto CITTADINI, Valentino DI DONATO, Paola ESPOSITO & Fabrizio GALADINI
Abstract:

In seguito ai due eventi di Ml 5,4 e 5,3 della sequenza sismica del 31 Ottobre-1 Novembre 2002, sono state osservate significativedisomogeneità nella distribuzione del danno. Il caso più eclatante è rappresentato dall’abitato di San Giuliano di Puglia, caratterizzatoda un marcato contrasto fra aree con edifici distrutti ed altre solo lievemente danneggiate in contiguità fra loro. Anomalie nella distribuzionedel danno sono state riscontrate anche in centri attigui prossimi alle zone epicentrali. La massima intensità MCS di VIII-IX grado èstata attribuita a San Giuliano di Puglia, mentre agli abitati di Bonefro e Colletorto, siti a qualche chilometro da San Giuliano di Puglia,sono stati assegnati rispettivamente i gradi di VII e VI-VII MCS. In nessun caso sono stati assegnati i gradi intermedi di VII-VIII e VIII.Queste “anomalie” hanno suggerito che alcuni potenziali fattori locali, quali le caratteristiche geologiche del sottosuolo, i dissesti franosio le caratteristiche del costruito, abbiano fortemente condizionato l’entità e la distribuzione dei danni. Al fine di identificare e definire ilruolo di questi potenziali fattori di amplificazione locale, è stata condotta un’indagine geologica multidisciplinare (stratigrafica, biostratigrafica,geologico-strutturale e geomorfologica) che ha interessato il territorio di San Giuliano di Puglia e altri centri fra i più colpiti dallasequenza sismica (Ripabottoni, Morrone del Sannio, Pietramontecorvino e Castellino del Biferno). L’esame dei dati acquisiti, ha evidenziatonel caso di San Giuliano di Puglia, una relazione diretta tra danneggiamento e caratteristiche geologico-strutturali e litologiche deiterreni di fondazione. Negli altri centri esaminati gli effetti di sito risultano generalmente moderati e condizionati da fenomeni franosipreesistenti.

On October 31 and November 1 2002, the eastern Molise region (Biferno and Fortore rivers) of the southern Apennines (southern Italy) was struck by two seismic events characterised by magnitude ML 5.4 and 5.3, respectively. Although the magnitude is definitely lowerthan that of the largest Apennine seismic events (ML>6), in some villages the earthquake caused significant damage, particularly atSan Giuliano di Puglia. Preliminary surveys at the damaged localities revealed strong differences in the damage distribution. In somevillages, indeed, we observed the coexistence of areas characterised by significant damage (with partial or total collapse of edifices)with areas affected by little damage. The highest intensity of 8-9 MCS has been assigned to San Giuliano di Puglia, while intensities of7 and 6-7 MCS have been attributed to Bonefro and Colletorto (located close to San Giuliano di Puglia), respectively. Intensities of 7-8and 8 MCS have in no case been attributed. These anomalies suggested that local effects, e.g. related to peculiar geologic andmorphologic conditions or landsliding, may have played an important role in determining the damage distribution. This role may havebeen amplified by the characteristics and age of the edifices, significantly different throughout a single village. In order to asses the siteeffects at San Giuliano di Puglia, Ripabottoni, Morrone del Sannio, Pietramontecorvino and Castellino del Biferno, a multidisciplinary geological investigation (stratigraphy, biostratigraphy, structural geology and geomorphology) was performed. Such a multidisciplinaryapproach has allowed an assessment of the contribution that the single local factor(s) eventually had in determining the damage amplification.The detailed geological studies carried out at San Giuliano di Puglia permitted the definition of the main stratigraphic and structuralfeatures of this area, conditioned by a complicated structural style, with thrusts and folds affecting the Toppo Capuana and Flyschdi Faeto Formations (Tortonian and Langhian-Tortonian, respectively). The comparison of the damage distribution with the structural framework permits the definition of a direct relationship between the maximum damage and the foundation of the buildings in the clayeymarls of the Toppo Capuana Formation. In contrast, the edifices founded in the marly limestone of the Flysch di Faeto Formation sufferedless severe damage. In the other investigated localities, the site effects seem more moderate. The slight damage amplification is mainly due to the coseismic re-activation of pre-existing landslides.

Abstract (PDF)

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