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Analisi sedimentologica del sintema di Monte. Sirico (parte alta della successione del Bacino dell’Ofanto), Appennino meridionale, Basilicata

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 16(2), 2003, 269-277
Autore/i:
Paolo GIANNANDREA
Abstract:

Durante il Plio-Pleistocene l’evoluzione tettonica della catena sudappenninica ha determinato le condizioni per la formazione di bacinisatellite documentate da spesse successioni terrigene, in alcuni casi ben esposte. Le unità attribuite al Bacino dell’Ofanto sono state, inrecenti lavori, distinte in unità a limiti inconformi (UBSU), che rivelano il forte controllo tettonico sulla sedimentazione. Dal più antico alpiù recente sono stati definiti i supersintemi di Aquilonia, Ariano Irpino – Calitri e della Fiumara di Atella, a loro volta suddivisi in sintemie subsintemi. Queste unità sono ben affioranti in sovrapposizione da ovest verso est. La successione del Supersintema della Fiumaradi Atella affiora lungo il settore nod-est del bacino, in una struttura sinclinale successivamente fagliata.Il Supersintema della Fiumara di Atella è suddivisa nei Sintemi della Difesa e di Monte Sirico, il primo costituito da depositi di transizione,il secondo da depositi continentali.In questa nota si riportano i risultati dell’analisi stratigrafico-sedimentologica dei depositi attribuiti al Sintema di Monte Sirico. Tale unità,corrisponde ad una fase di ulteriore deformazione del Bacino dell’Ofanto che determinò un nuovo depocentro separato dall’avanfossa,confinato a ridosso dei thrust esterni e caratterizzato da sedimentazione fluvio-palustre. I terreni del Sintema di Monte Sirico poggiano,in discordanza, sia sulle unità plioceniche deformate del Bacino dell’Ofanto, sia sul substrato pre-pliocenico; hanno una età compresa fra il Pliocene superiore e il Pleistocene inferiore (sono sottostanti ai prodotti vulcanici del Monte Vulture di età compresa tra 674±7 ka e132±12 ka).La successione stratigrafica del Sintema di Monte Sirico, spessa alcune centinaia di metri, è costituita da litofacies prevalentementeconglomeratiche lungo i margini del bacino, riferibili a sistemi alluvionali. La dispersione doveva essere di tipo centripeto: negli affioramentisud-occidentali gli apporti sono dalle unità plioceniche precedentemente deformate e dalle unità mesozoiche delle unità lagonegresi,affioranti a San Fele; in quelli nord-orientali l’alimentazione è dalla dorsale appenninica in crescita. Nell’area depocentrale del bacino, invece, prevalgono i depositi siltoso-argillosi palustri, con intercalati conglomerati canalizzati.

Sedimentologic analysis of the Monte Sirico Synthem (uppermost unit of the Ofanto Basin succession), Southern Apennine, Basilicata -The tectonic evolution of the Southern Apennine chain, during Pliocene and Pleistocene allowed to develop satellite basins, testified bythick terrigenous succession, locally well exposed. The Ofanto basin is Pliocene to Pleistocene east-west elongated satellite basin,belonging to the outer Apennine chain domain. The basin fill is previously subdivided in UBSU. They testify the tectonic control duringthe sedimentary infill. From the oldest to the youngest three supersynthems are distinguished: Aquilonia, Ariano Irpino - Calitri andAtella.The Atella Supersyntem is subdivided in the Difesa and M. Sirico Synthems, composed of transitional and continental facies respectively.The M. Sirico Synthem represent the separation phase of the Ofanto basin by foredeep basin; its sedimentation followed the upliftof the outer part of the chain. This unit, upper Pliocene-lower Pleistocene in age, overlies unconformably both the marine Pliocene unitsof Ofanto basin, and pre-Pliocene Apennine units. It underlies the middle Pleistocene M. Vulture volcanic units (674±7 ka and 132±12ka).The M. Sirico succession, a few hundred meters thick, consists of coarse-grained alluvial facies, outcropping near the marginal areas;the south-western ones received detritus from pliocenic formation and mesozoic and tertiary units (Lagonegrese Units of S. Fele area).The north-eastern ones received mainly arenaceous tertiary detritus. Paleocurrent data suggest a centripetal dispersal. In fact fine-grainedmarsh deposits with interfingering channelized conglomerates characterize the depocenter area of the basin.

Abstract (PDF)

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