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Pedostratigraphic notes on the middle – late Pleistocene of Capo San Vito Peninsula (NW Sicily)

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 15(1), 2002, 121-130
Autore/i:
A. COTTIGNOLI, G. BOSCHIAN, C. DI MAGGIO, F. MASINI & D. PETRUSO
Abstract:

The available data about Quaternary pedostratigraphic of North-Western Sicily are mainly obtained when fossil vertebrate assemblages are studied. These are often found in caves or in other morphological "traps", where the products of the erosion of soils developed outside these features are redeposited.Soils that may have originated these deposits were found on the marine terraces that are typical of the coast areas of Sicily.Two sequences, called "K22" and "Isolidda", that crop out in the North-Western side of the San Vito lo Capo peninsula – to the West of Palermo - are examined in this work.The first one is a karstic cave infilling, situated near the eastern rim of the old falaise that borders the Piana di Sopra plateau. Two phaseswere identified in this site. a) transitional environment deposits, with terrigenous input due to the occurrence of Alfisols and/orUltisols in the neighbouring area. b) continental deposits, mainly made up of reworked terra rossa, that point to fluctuations of the erosive regime. The aeolian input can be observed throughout the sequence and is apparently stronger in the uppermost levels. This deposition ends at the end of the Pleistocene.The second one is a thick sedimentary body that occupies a tectonic depression, near Torre Isolidda. This sequence is made up of alternating colluvia, éboulis ordonnés and palaeosols dating back to the Late Pleistocene.The aim of this study is to as certain which environmental condition affected the deposition of the lithological units of these two sequences and to correlate them to the climatic phases of the Middle-Late Pleistocene.The study of the macroscopic characteristics of the sequences has been carried out in detail with the help of soil micromorphological observations.

Le conoscenze pedostratigrafiche relative al Quaternario della Sicilia nord-occidentale sono legate essenzialmente allo studio delle associazioni fossili a vertebrati che sovente si rinvengono in grotte o in altre "trappole" morfologiche, all’interno delle quali sono stati trasportati e rideposti i prodotti dell’erosione dei suoli che si sviluppavano all’esterno.Suoli che potrebbero aver dato origine a questi depositi sono stati segnalati sulle successioni di terrazzi marini che caratterizzano il settore costiero dell’isola.In questo lavoro si esaminano due successioni, denominate K22 e Sezione 5 Isolidda, affioranti nel settore NO della penisola di San Vito lo Capo, ad ovest di Palermo.La prima è costituita dal riempimento di un cavità carsica ubicata in prossimità del margine orientale della paleofalesia che borda il pianoro di Piana di Sopra; ivi sono state identificate due fasi: a) depositi di ambiente di transizione, con apporti terrigeni dovuti alla presenza di Alfisuoli/Ultisuoli nelle aree emerse circostanti. b) depositi continentali, costituiti prevalentemente da terre rosse risedimentate che indicano pulsazioni del regime erosivo; l’input eolico, presente in tutta questa fase, diviene più cospicuo nei livelli superiori. Questa sedimentazione si conclude con la fine del Pleistocene. La seconda è un potente corpo sedimentario alloggiato in una depressione di origine tettonica, in località Torre Isolidda. Qui si osserva una successione costituita da alternanze di depositi di colluvio, éboulis ordonnés e paleosuoli ascrivibile al Pleistocene superiore.Lo scopo di questo lavoro è di individuare le condizioni ambientali che hanno presieduto alla formazione degli orizzonti delle due serie stratigrafiche e di mettere in relazione questi ultimi alle fasi climatiche del Pleistocene medio-superiore.A tal fine lo studio delle caratteristiche macroscopiche e la ricostruzione di dettaglio delle serie è stata integrata con i dati derivanti dall’analisi micromorfologica in sezione sottile.

Abstract (PDF)

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