The Argali (Ovis Ammon Antiqua) from the Magliana area (Rome)

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 24(1), 2011, 113-119
Autore/i:
Roberto ROZZI, Maria Rita PALOMBO & Maurizio BARBIERI
Abstract:

During the Middle Pleistocene, the fossil subspecies was widespread from Georgia to Portugal, though it is scantily recorded in localfaunal assemblages of Southern Europe. Its occurrence in a few Late Pleistocene sites needs to be confirmed. In Italy, the subspecies isrecorded in the late Galerian fauna of Visogliano (MIS 13 - 10) as well as in the Magliana area, where an incomplete skull was found atthe beginning of the last century. Although the precise location where this specimen was found is unknown, on the basis of the results ofthe geochemical analysis performed on a small amount of sediment, sampled from the filling of the inner cavities of the horn-cores, andconsidering the stratigraphy of the area, the hypothesis that the skull comes from the deposits of the PG4 sequence (MIS14 partim -MIS13) cannot be ruled out. This hypothetical remark would confirm the occurrence in Italy of the argali in late Galerian faunas. The dimensionsof Ovis ammon antiqua from the Magliana area fit well within the range of variability of the larger specimens, likely males,found at La Caune de L’Arago (France) (MIS 14-12), from which the Italian specimen differs in having less twisted and more dorsoventrallycurved horn-cores.

Durante il Pleistocene medio, la sottospecie fossile di argali è diffusa dalla Georgia al Portogallo ma è piuttosto rara nei giacimentidell’Europa meridionale, mentre la sua presenza in alcuni siti del Pleistocene superiore deve essere confermata. In Italia questa sottospecieè segnalata nella fauna tardo galeriana di Visogliano (MIS 13 - 10) e nell’area della Magliana, dove, agli inizi del secolo scorso, furinvenuto un cranio incompleto. Sebbene il luogo esatto del ritrovamento di questo esemplare non sia noto, in base ai risultati delle analisigeochimiche effettuate sul sedimento ancora presente nei cavicchi ossei e tenendo conto dell’assetto geologico stratigraficodell’area, non si può escludere che il cranio provenga dai depositi della sequenza PG4 (MIS14 partim - MIS13). Questo ipotetico riferimentoconfermerebbe la presenza in Italia dell’argali in faune del tardo galeriano. Le dimensioni di Ovis ammon antiqua della Maglianarientrano nel campo di variabilità degli esemplari, presumibilmente maschi, de La Caune de L’Arago (Francia) (MIS 14-12), dai qualil’esemplare in studio, tuttavia, si differenzia per una minore torsione e una più accentuata curvatura dorso-ventrale dei cavicchi ossei.