Stephanorhinus Kirchbergensis (Jager, 1839) from the Middle Pleistocene deposit of Riano (Rome, Central Italy)

716 download

Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 24(1), 2011, 103-112
Autore/i:
Luca PANDOLFI
Abstract:

In this work the rhinoceros remains discovered in the site of Riano are analyzed. The remains are preserved in Museum of Paleontologyof University “Sapienza” of Rome and they have been recovered in a diatomaceous deposit together with remains of Elephas antiquus,Cervus elaphus rianensis and Dama clactoniana. The faunal assemblage of Riano can be correlated with Torre in Pietra Faunal Unit onthe base of fossil mammal fauna and stratigraphical data. Rhinoceros remains belong to only one individual and consist of various postcranialelements. Morphological and morphometrical characters of the remains are comparable with Eurasian rhinoceros S. kirchbergensis.This species has been rarely recorded, although the distribution range has been relatively wide. S. kirchbergensis has been discoveredin a large part of Europe and in the Early and Middle Pleistocene deposits of central Asia, where the species has probably origin.Riano is one of the few European localities where post-cranial remains of S. kirchbergensis are reported.

In questo lavoro vengono analizzati i resti di rinoceronte rinvenuti nel bacino diatomitico di Riano e conservati presso il Museo di Paleontologiadell’ Università “Sapienza” di Roma. La fauna a grandi mammiferi, rinvenuta negli stessi depositi da cui proviene il rinoceronte, ècomposta da Elephas antiquus, Cervus elaphus rianensis e Dama clactoniana; il sito è correlabile, per composizione faunistica e stratigrafia,con l’Unità Faunistica di Torre in Pietra. I resti di rinoceronte, composti da diverse parti dello scheletro post-craniale e appartenentiad un unico individuo, presentano caratteristiche morfologiche e morfometriche comparabili con la specie euroasiatica S. kirchbergensis.Questa specie, nonostante occupasse un vasto areale, è relativamente rara e probabilmente ha origine in Asia centrale, da doveprovengono le segnalazioni più antiche riferite al Pleistocene Inferiore. La presenza di S. kirchbergensis nel sito di Riano rappresentauna delle poche in Europa in cui vengono descritti resti dello scheletro post-craniale di questa specie, prevalentemente conosciuta sullabase di denti isolati.