The palaeontological campaigns of Alberto Malatesta in the Mediterranean islands

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 24(1), 2011, 41-50
Autore/i:
Odoardo GIROTTI, Tassos KOTSAKIS & Carmelo PETRONIO
Abstract:

A short account of the palaeontological campaigns organized and led by Alberto Malatesta in the Mediterranean islands, in search ofQuaternary endemic vertebrates, is presented in this paper. The activity of Malatesta in such a field can be grouped in four periods. Thefirst period (1964-1970) deals with his researches in Sardinia (Dragonara Cave, Nettuno Cave, Capo Figari); the second one (1970-1972) includes the field campaigns in Crete (Simonelli cave and Katharo plateau); the third period (1972-1978) regards the researches inSicily (Capo Tindari Cave); during the last period (1979-1984) the scientific interests of Malatesta returned back to Sardinia (Is Orerisquarry, Alghero neighbours). For each locality, a brief exposition of the principal results is presented together with a summary of the researchand revision papers that Malatesta and his co-workers wrote on the material collected during the field seasons.

In questo lavoro viene presentata una breve sintesi delle campagne paleontologiche nelle isole del Mediterraneo organizzate e diretteda Alberto Malatesta, in cerca di giacimenti di vertebrati endemici del Quaternario. L’attività di Malatesta in questo campo è divisa inquattro periodi. Durante il primo periodo (1964-1970) i suoi interessi sono concentrati sulle faune insulari della Sardegna (Grotta di Dragonara,Grotta di Nettuno, Capo Figari). Il secondo periodo (1970-1972) comprende le tre spedizioni all’isola di Creta (Grotta Simonelli,altipiano di Katharo). Il terzo periodo (1972-1978) vede gli interessi di Malatesta spostarsi verso la Sicilia (Grotta di Capo Tindari). Infinedurante il quarto periodo (1979-1984) si ritorna a ricerche in Sardegna (Cava di Is Oreris, dintorni di Alghero). Per ogni località esploratavengono date sommarie notizie circa i risultati ottenuti e vengono riportati i lavori che illustrano queste faune, sia quelli di Malatesta e deisuoi collaboratori, sia quelli di revisione o ampliamento di studi, fatti su materiale raccolto durante questi scavi.