Corso Porta Reno, Ferrara (Northern Italy): a study in the formation processes of urban deposits

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 23(2bis), 373-386
Autore/i:
Mauro CREMASCHI & Cristiano NICOSIA
Abstract:

The city of Ferrara (Emilia Romagna, northern Italy) is located on the left bank of the branch of the medieval channel of the Po River,the “Po of Ferrara”. This paper presents the results of the geoarchaeological study of the stratigraphic sequence exposed duringexcavations in Corso Porta Reno, located at an intermediate position between the palaeo-Po alluvial ridge and the adjacent floodplain.The area, also referred to as the “San Romano complex”, was excavated between 1981 and 1984, revealing an exceptionally well-preservedsequence, comprising occupation deposits and structural remains dated between the 8th and the late 13th century AD.Geoarchaeological observations in the field and the micromorphological study of soil thin sections allowed the reconstruction of thenatural and anthropic processes involved in the formation of the site stratigraphic sequence. This is characterised by an alternatingsuccession of anthropogenic units (trampled domestic deposits, layers deriving from construction, destruction and/or refurbishing ofbuildings, materials from decantation within anthropic structures) and of natural alluvial deposits (light-coloured sandy layers oftenshowing cross laminations, linked to a crevasse-splay context active during the human dwelling). The waterlogged nature of the site,the rapid rate of sedimentary accretion, and the sealing of the sequence due to the construction of a brick house in the 13th centuryavoided the well-stratified deposit to be heavily homogenized by bioturbation or reworked by later human activities. The model envisagedat Corso Porta Reno could partly explain the strong vertical accretion of urban deposits during the Middle age and provide a possiblemode of formation for thick “Dark Earth” sequences in medieval cities in active alluvial settings.

L’articolo presenta i risultati dello studio geoarcheologico della sequenza stratigrafica esposta durante gli scavi archeologici in CorsoPorta Reno a Ferrara, in un’area posta tra il dosso del paleo-Po e la piana alluvionale adiacente. Il sito, conosciuto anche come “complessodi San Romano”, fu scavato tra il 1981 e il 1984 e restituì depositi d’abitato ed elementi strutturali datati tra l’VIII ed il XIII secolod. C., in eccezionali condizioni di conservazione. Lo studio geoarcheologico sul campo, integrato da quello di sezioni sottili, ha permessodi ricostruire i processi naturali e le attività antropiche responsabili per la formazione della sequenza stratigrafica del sito. Essa ècaratterizzata dall’alternanza di unità antropogeniche (depositi di origine domestica soggetti a calpestio, unità derivanti dalla costruzionee/o dalla distruzione di edifici, sedimenti decantati all’interno di strutture negative) e di depositi alluvionali naturali (strati sabbiosi dicolore chiaro, spesso con laminazioni incrociate, legati ad un ambiente di lobo di rotta attivo durante la frequentazione antropica delsito).Le condizioni di saturazione idrica, il rapido accrescimento sedimentario e la costruzione di un edificio in mattoni nel XIII secolo hannoevitato che la stratificazione originaria del sito venisse omogeneizzata dalla bioturbazione o sconvolta da attività antropiche nei secolisuccessivi. Il modello delineato in Corso Porta Reno potrebbe in parte spiegare la forte crescita verticale delle stratificazioni urbanedurane il Medioevo e fornire un modello per la formazione di spesse “Terre Nere” in città poste in ambienti alluvionali attivi.