Landscape influence on the development of the medieval city-state of Siena, Italy

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 23(2bis), 283-298
Autore/i:
Armando COSTANTINI & Peter MARTINI
Abstract:

This paper examines how the landscape has influenced the development of the medieval–early Renaissance city-state of Siena, Italy.Siena is a hill-top town with a historic ~2 km2 wide core surrounded by ancient city walls. It still preserves the medieval urban plan andGothic architecture, and its inhabitants keep ancient traditions alive. It is built on Pliocene, loosely cemented, calcareous, marine,porous sandstone that overlies impermeable marine calcareous silty clay. The town is limited on three sides by steep slopes indentedby secondary deep, narrow, small valleys. The forth side to the north is a gently sloping terrain along the hilltop leading to distant highlands.This geomorphologic setting had been beneficial to the development of the town during mediaeval times because readilydefendable and, being far from wet, unhealthy, malaria-infested lowlands, it was crossed by a major medieval pilgrimage route (ViaFrancigena) to Rome. However the hilltop location presented difficulties such as scarce availability of water and limited space toexpand.Siena tried valiantly to adapt to the demand of expanding population and international markets. Two major underground aqueductswere built for a total of about 25 km long tunnels, to bring water both to the centre of the walled town mainly for human consumptionand to a major fountain (fonte) complex at the base of the hill that was the major medieval industrial site. However, water was neverplentiful and became totally insufficient for the expanded mechanized industrialization of cloth-making that started in mid 14th century.Siena could not compete with other towns, like the neighbouring Florence, endowed with fluvial hydraulic power.Like other hill-towns Siena also had the problem of limited space for its growing population inside city walls. Within the city the spacewas and still is maximized in two main ways. One is to level hilltops for constructions, such as the Cathedral, or cut terraces into theeasily quarried soft sandstone for buildings. The other is to build retaining walls in the upper parts of the secondary, indenting, narrowvalleys and partially filing their apex, as it was done during the last century to obtain the stadium and associated athletic facilities, or,in the medieval times, to build the famous Palazzo Pubblico (Town Hall) and its antecedent, sloping semi-arcuate (Pecten-shell like)public square.

Questo articolo esamina l’influenza che la geologia e la geomorfologia hanno avuto sullo sviluppo della città-stato medievale di Siena.La città antica ha un’estensione di circa 2 km2 ed il suo centro storico si sviluppa sul culmine di tre colline. L’impronta medievale dellacittà è segnalata dall’architettura gotica, dalla planimetria e dalle sue mura. La città è costruita su arenarie calcaree di età pliocenica,poco cementate, porose, deposte principalmente in ambiente litorale, che poggiano su argille marine calcaree ed impermeabili. Le arenarieformano delle ripide scarpate (coste) che delimitano la città su tre lati. Solo verso nord è presente un crinale piu’ dolce che raccordala città in modo quasi pianeggiante con il resto del territorio. Questa situazione morfologica ha avvantaggiato la città durante ilmedioevo rendendola praticamente inespugnabile. La posizione collinare di Siena costituì, inoltre, un altro vantaggio proteggendoladalla malaria. Quando i tratti delle antiche strade romane, che correvano lungo le coste tirreniche ed nelle valli appenniniche interneche divennero infestate dalla malaria perchè impaludate, divennero impraticabili, i pellegrini che viaggiavano verso Roma e quelli chedalla città eterna si spostavano verso l’Europa, scelsero il percorso (Via Francigena) piu’salubre che passava per Siena. Il grande incrementonel numero di pellegrini che sostavano a Siena comportò aumento di ricchezza e di popolazione.Dalla seconda metà del XIV secolo lo sviluppo della città fu però limitato dalla scarsità di acqua e di spazio disponibile per espandersi.L’aumento del fabbisogno idrico comportò l’escavazione di acquedotti sotterranei per un totale di circa 25 km. L’acqua ottenuta, tuttavia,non fu mai sufficiente per la città e l’industria tessile che stava crescendo, e dentro, la cinta muraria, non vi era spazio per allargarei complessi industriali. Siena non poté quindi piu’ competere contro altre città, come Firenze, che potevano avvalersi della forza idraulicadei loro fiumi per sviluppare l’industria.Siena utilizzò al massimo lo spazio che aveva dentro le mura spianando le colline e le asperità del terreno o accumulando riporti perubicarvi palazzi e costruzioni. Ad interventi del genere si devono la realizzazione, nel Medioevo, della Piazza del Campo, del PalazzoPubblico e della Piazza del Mercato. In tempi moderni la costruzione dello stadio comunale, ubicato all’interno di una delle valli che siinsinuano fino al centro della città.Il continuo impegno per utilizzare al meglio le caratteristiche morfologiche ed idrogeologiche del proprio territorio sviluppò nei Senesifin dall’antichità, un uso parsimonioso e molteplice delle risorse naturali e dell’acqua in particolare (Siena la città con poca acqua sviluppòuna vera e propria “cultura dell’acqua”). I Senesi, modificando solo in parte e senza deturparla la morfologia del luogo, riuscironoa costruire monumenti unici come il complesso del Duomo, e la famosa Piazza del Campo, la cui forma di conchiglia e’ dovuta all’adattamentodella piazza all’apice di una valle.