Morphological and palaeoenvironmental evolution of the Vendicio coastal plain in the Holocene (Latium, Central Italy)

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 20(2), 2007, 185-194
Autore/i:
G. AIELLO, D. BARRA, T. DE PIPPO, C. DONADIO, P. MIELE & E. RUSSO ERMOLLI
Abstract:

Morphological, stratigraphical and paleoecological studies carried out along the Vendicio coastal plain (southern Latium) allowed us to reconstruct the paleoenvironmental evolution of the plain in relation to Holocene sea-level changes.
On the basis of altitude, texture, microfossil and pollen content of sediments recovered in a 20 m borehole carried out on the backshore, three main transitional palaeoenvironments were recognised. Particularly, the 14C dating of a peat layer at the boring base (-16 m a.s.l.), interbedded between sandy silt with organic matter and silty peat levels, gives an age of 7620 ±100 yr BP, equivalent to 8354-8524 cal yr BP. Over these deposits, sands with pebbles, sometimes alternated with silt and sandy silt levels, lay. Microfossil content, together with sediment features, confirms a transitional sequence from marsh (oligohaline) to lagoon (mesohaline-polyhaline), and finally to marine (littoral) environment, probably due to the last sea ingression related to the mid-Holocene Climatic Optimum peak (~6000 years BP). Pollen analysis reveals the existence of a deciduous forest association, rich in high-humidity demanding elements, by now not represented by a regional modern analogue. The present altitude of the dated peat level, correlated with the available eustatic curves, suggests that the Vendicio sedimentary succession probably has been affected by a slight subsidence phase during MIS 1. The occurrence of a slight subsidence may be also related to late Quaternary vertical displacement of adjacent coastal sectors, and fits in with recent morphological evolutionary models of other minor coastal plains of Latium.

Lo studio delle caratteristiche morfologiche, stratigrafiche e paleoecologiche, connesse a variazioni del livello marino, ha permesso di ricostruire l’evoluzione paleoambientale olocenica della piana costiera di Vendicio, ubicata nel Lazio meridionale. Sulla base delle quote, dei caratteri tessiturali, dei microfossili e di analisi palinologiche condotte su campioni di sedimento, estratti da una carota della spiaggia emersa, sono stati riconosciuti tre differenti paleoambienti di transizione. In particolare un campione di torba alla base della carota (-16 m s.l.m.), posto tra alternanze di limi sabbiosi organici e livelli di torbe limose, ha fornito un’età radiometrica 14C di 7620 ±100 anni dal presente pari ad un’età calibrata di 8354-8524 anni BP. Questa successione sedimentaria è troncata da depositi sabbiosi con ciottoli, talora alternati a livelli siltosi e siltoso-sabbiosi. Le associazioni a microfossili calcarei di tali depositi, insieme ai caratteri sedimentologici, confermano una progressiva transizione da un ambiente oligoalino a mesoalino-polialino (da palustre a lagunare) ed infine il rapido passaggio a quello marino (litorale), in seguito all’ultima ingressione del mare correlabile al picco dell’optimum climatico medio-olocenico (~6000 anni BP). L’analisi pollinica indica la presenza di una ricca associazione di foresta decidua, con elementi tipici di suoli molto umidi, che non ha riscontro nell’attuale ambiente regionale. La correzione della quota di paleodeposizione del livello torboso datato, condotta mediante le curve eustatiche tratte dalla letteratura, suggerisce che la successione sedimentaria verosimilmente è stata interessata anche da una lieve fase di subsidenza della piana nel corso del MIS 1. Quest’ultima potrebbe essere connessa a movimenti verticali registrati nel tardo Quaternario in settori costieri adiacenti alla piana, in accordo con i recenti modelli morfoevolutivi di altre piane costiere minori del Lazio.

Abstract (PDF)