Il movimento gravitativo profondo di Craco (Basilicata Ionica)

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 17(2/2), 2004, 613-625
Autore/i:
Mario BENTIVENGA, Mauro COLTORTI & Giacomo PROSSER
Abstract:

L’abitato di Craco (Matera) è stato interessato da ripetuti movimenti franosi che hanno destabilizzato in maniera particolare il versantesud-occidentale dalla fine del 1959 sino all’abbandono coatto di gran parte del paese ed al totale trasferimento nell’intervallo di tempo1965-1980. La dorsale su cui sorge il paese è orientata NW-SE ed occupa una delle porzioni più esterne del fronte dell’Appenninomeridionale. Nell’area di Craco, delimitata a sud-ovest dal torrente Bruscata ed a nord-est dal torrente Salandrella, è stato eseguito unrilevamento geologico e geomorfologico di dettaglio che ha permesso di evidenziare i rapporti esistenti tra l’evoluzione del paesaggiolungo un tratto della porzione frontale di una catena recente e le differenti forme di modellamento dei rilievi. I numerosi affioramentipresenti nell’area hanno evidenziato le relazioni esistenti tra unità tettoniche alloctone intensamente deformate e unità argilloso-sabbioso-conglomeratiche appartenenti a differenti cicli deposizionali di età pliocenica, che si sono depositate durante l’avanzamento delfronte della catena (Balduzzi et alii, 1982; Sella et alii, 1988; Pieri et alii, 1997; Bentivenga et alii, 2003). Dopo il Pleistocene medio, l’areaè stata interessata da movimenti di sollevamento che hanno condotto alla genesi di depositi marini terrazzati a quote elevate suifondi vallivi lungo i margini del Golfo di Taranto (Bentivenga et al., 2004). L’interazione tra sollevamento e cambiamenti climatici quaternariha portato, nel Pleistocene medio e superiore, alla deposizione di unità alluvionali terrazzate e, durante l’Olocene, ad un importanteapprofondimento vallivo a cui è seguita una modesta fase aggradazionale. La stesura della carta geomorfologica di dettaglio hapermesso la comprensione dei movimenti gravitativi che hanno influenzato l’assetto morfologico attuale. E’ stato possibile stabilirel’interazione tra le morfosequenze ed i depositi responsabili del modellamento del paesaggio. I versanti della dorsale di Craco sonomodellati dall’azione dei corsi d’acqua, dall’erosione calanchiva, ma in maniera prevalente da frane, anche di grandi dimensioni, cheinteressano tutti i terreni affioranti. L’analisi multitemporale ha permesso di verificare l’evoluzione dei movimenti gravitativi negli ultimi50 anni. In questo lavoro si propone un modello che interpreta le evidenze raccolte nell’ambito della riattivazione di un movimento gravitativoprofondo di versante. Viene inoltre presentata una metodologia di indagine che utilizza la geologia del Quaternario e la geomorfologianello studio dei grandi movimenti gravitativi che costituiscono uno dei temi tuttora poco investigati del territorio italiano,malgrado la sua rilevanza in termini di pericolosità e rischi geologici.

from the end of the year 1959. The Craco village, located at the top of the ridge, was almost completely abandoned between 1965and 1980 because of protracted landslide activity. The ridge is oriented NW-SE and is located at the most external thrust front of theSouthern Apennines. A geological and geomorphological survey has been performed in the area that extends between the Salandrellaand Bruscata creeks. Detailed mapping has been used to show the relationships between landscape evolution and the variouslandforms in the frontal part of a recent mountain belt. Furthermore, several exposures document the relationships between stronglydeformed tectonic units and the Pliocene deposits, composed of clays, sandstones and conglomerates, that sedimented during thelate deformational stages of the mountain belt (Balduzzi et alii, 1982; Sella et alii, 1988; Pieri et alii, 1997; Bentivenga et alii, 2003). Thearea underwent generalised uplift since the beginning of Middle Pleistocene, as shown by the altitude of the terraced deposits of thesame age, all around the Taranto Gulf (Bentivenga et al., 2004). Interaction between uplift and quaternary climate changes led to thedeposition of terraced alluvial units during the late Middle-Late Pleistocene and to the deepening of the valleys that were filled by minoraggradational deposits during the Holocene. The detailed geomorphological map is useful to understand the importance of the gravitationalmovements in shaping the present landscape. A relationship between the morphological sequences and the deposits responsiblefor the landscape evolution has been defined. The slopes of the Craco ridge have been shaped by streams, badland erosional processes,and, more significantly, by huge landslides, that affected all the oucropping lithologies. Multitemporal analysis has been usedto show the evolution of the gravitational movements during the last 50 years. In this paper we suggest that landslides represent thereactivation of a deep-seated gravitational slope deformation. Furthermore, we propose that evidence coming from studies ofQuaternary geology and geomorphology should be taken into account to analise huge gravitational movements, a relevant topic in riskassessment still poorly investigated in the Italian territory.

Abstract (PDF)