Pleistocene deformation of the Collina di Torino inferred from the modelling of their fluvial succession

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 17(2/1), 2004, 145-150
Autore/i:
Paola BOANO, M. Gabriella FORNO & Stefania LUCCHESI
Abstract:

The modelling of the Po plain adjoining the Collina di Torino by Alpine watercourses, now tributaries of the Po, is evidence of theextremely recent setting of the present River Po. Suspended traces of an earlier collector have been preserved on the Western andNorth-Western slopes of the Collina di Torino, where remains of a terraced succession of surfaces with local fluvial deposits can befind out along the present watersheds. Differentiation and correlation of the individual surfaces according to their elevation and thealteration degree of their sediments has provided a chronological record of the Middle Pleistocene-Holocene.This succession is the result of the progressive deformation of the distal sectors of the Alpine fans involved in the uplift of the Collinadi Torino, which has resulted in deep erosion of the ancient hydrographic pattern as shown by the scarps tens of metres high betweenthe surfaces. It may be supposed that the progressive uplift of the relief and the NW migration of their outer edge brought initially flatareas into the relief and led to a differential deformation of ancient relief forms and deposits of different ages. Comparison betweenthe chronology of these surfaces and their distribution within an approximately 400-metres difference of level shows that the rate ofuplift from the Middle Pleistocene to the Holocene was of the order of 1mm/yr.

Il modellamento del tratto di pianura padana antistante la Collina di Torino da parte dei corsi d’acqua alpini, attuali affluenti del F. Po,consente di ipotizzare l’impostazione estremamente recente del collettore principale nella pianura piemontese. Le tracce di un precedentecollettore risultano invece conservate, sensibilmente sospese, sui versanti occidentale e nordoccidentale del rilievo collinare. Inquesti settori sono osservabili, sulla sommità delle attuali dorsali spartiacque, i relitti di una successione di forme fluviali pianeggianti, acui sono localmente associati depositi fluviali: i diversi lembi sono stati distinti tra loro e correlati in base alla differente quota e alladiversa alterazione dei sedimenti, consentendo un riferimento cronologico complessivo all’intervallo di tempo compreso tra ilPleistocene medio e l’Olocene.La successione terrazzata in esame è connessa alla progressiva deformazione del settore distale dei conoidi alpini, coinvolti nel sollevamentodella Collina di Torino: tale deformazione ha comportato un sensibile approfondimento erosionale dell'antico reticolato idrograficoevidenziato dal modellamento delle scarpate, con altezza di alcune decine di metri, che separano i diversi lembi terrazzati. Ilprogressivo sollevamento dell’area collinare e la migrazione verso NW del suo margine esterno avrebbero determinato l’inglobamentonel rilievo di aree inizialmente pianeggiati e la deformazione differenziale delle forme e dei depositi riferibili ai diversi intervalli di tempo.In particolare, confrontando il riferimento cronologico dei diversi elementi morfologici e dei sedimenti ad essi associati con la lorodistribuzione altimetrica e quindi con il dislivello di circa 400 m che essi presentano, è possibile stimare che tra il Pleistocene medio el’Olocene si sia verificato un sollevamento con tasso medio di circa 1 mm/anno.

Abstract (PDF)