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New U-series dating of a carbonate level underlying the Peperino Albano phreatomagmatic ignimbrite (Colli Albani, Italy)

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Collocazione:
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences, 16(1bis), 2003, 115-120
Autore/i:
Michele SOLIGO, Paola TUCCIMEI, Guido GIORDANO, Renato FUNICIELLO & Donatella DE RITA
Abstract:

Increasing attention has been recently devoted to the last phases of the Colli Albani activity (Rome, Italy), in consideration of new stratigraphic data suggesting a possible Holocene activity of the volcanic complex located few kilometres to the south of the city of Rome. Inparticular the focus has been directed to the activity of the Albano maar and related pyroclastic deposits, the youngest eruptive centreof the Colli Albani volcano.The most recent dated product from the Albano maar is known as Peperino Albano (PA) ignimbrite, which has been dated with several different techniques. The age of the PA spans between 51 and 19 ka. A recent study has shown that PA is overlain by at least other two pyroclastic deposits and several lahar deposits, all separated by paleosoils, making the recent eruptive history of the Albano maarrather younger than previously thought. The exact age determination of the recent succession is therefore a key issue to be tackled inorder to evaluate the volcanic hazard in the Roman region.The aim of this paper is to improve the chronology of the last eruptive episodes of the Albano maar, by dating a carbonate layer interbedded within the recent deposits using U-series disequilibria. The idea came out from the discordant results obtained by applying differentdating methods to PA ignimbrite as a consequence of the difficulties connected with the application of classical isotope chronological methods to young volcanic products.In order to date the carbonate layer, the total sample dissolution technique (TSD) has been preferred to using leachates alone becausethe leaching method gives reliable results only in the case of simple dissolution of the carbonate fraction, without any removal of U andTh isotopes from the detritic component. Three coeval sub-samples from the carbonate level underlying PA have been analysed, givingan age of 22.9 ± 6.7 ka, younger than other previous chronological data. The age limit of about 23 ka found for PA supports the hypothesis of a possible very recent activity of the Albano maar, justifing the increasing efforts devoted to improving the chronology ofthe last phreatomagmatic phases of Colli Albani volcano.

Una crescente attenzione è stata recentemente dedicata alle ultime fasi dell'attività dei Colli Albani (Roma, Italia), in considerazione dinuovi dati stratigrafici che suggerirebbero una possibile attività olocenica del complesso vulcanico situato pochi chilometri a sud dellacittà di Roma. In particolare, l'attenzione è stata focalizzata sul più recente centro eruttivo dei Colli Albani (maar di Albano) e sui depositipiroclastici ad esso associati.Il più recente tra i prodotti datati del maar di Albano è un'ignimbrite conosciuta come Peperino di Albano (PA). Tale unità è stata datata con differenti tecniche e le età ottenute sono comprese tra 51000 e 19000 anni. Un recente studio mostra come PA sia ricoperto da almeno altri due depositi piroclastici e ulteriori due lahar, tutti separati da paleosuoli, dimostrando che la recente storia eruttiva del maardi Albano sia più giovane di quanto sinora ritenuto. L'esatta determinazione dell'età di questa successione risulta pertanto un obbiettivo chiavenella valutazione del rischio vulcanico nell'area romana.Lo scopo di questo lavoro è fornire un approccio alternativo per migliorare la cronologia degli ultimi episodi eruttivi del maar di Albano,attraverso la datazione col metodo dei disequilibri nella serie dell'uranio di un livello carbonatico intercalato ai prodotti del mar sopramenzionato.L'idea è scaturita dai risultati discordanti ottenuti applicando differenti metodi di datazione al peperino di Albano, riconducibilialle difficoltà spesso connesse alla datazione diretta di prodotti vulcanici recenti.Al fine di datare il livello carbonatico, la tecnica della dissoluzione totale del campione (TSD) è stata preferita all'uso dei soli lisciviati poiché l'analisi di questi ultimi fornisce risultati attendibili solo in caso di una semplice dissoluzione della frazione carbonatica, senza larimozione preferenziale di U e Th dalla componente detritica. Sono stati analizzati tre subcampioni coevi appartenenti al livello carbonatico sottostante il Peperino di Albano e l'età risultante è pari a 22900 ± 6700 anni. Questo dato è il più recente tra quelli sinora ottenutie corrobora l'ipotesi di una possibile recentissima attività del maar di Albano, giustificando il crescente impegno speso nel migliorare la cronologia delle ultime fasi freatomagmatiche del vulcano dei Colli Albani.

Abstract (PDF)

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